Il Giardino della Fontana
Il Giardino della Fontana


Annesso a Palazzo Giardino, fu costruito dal 1584 su progetto di Bernardino Campi come complemento essenziale alla villa suburbana stessa, in cui i duchi di Sabbioneta si ritiravano nei momenti di otium. Si presentava sotto forma di uno spazio verde geometrico, ornato da una fontana, tre grotte, giochi d’acqua e statue antiche. Il parterre ha forma di trapezio ed è circondato su tre lati da una muraglia. Al centro di ogni lato sono inserite tre nicchie arcuate pavimentate con sassolini di fiume e interamente incrostate da stalattiti naturali. Un tempo il giardino era suddiviso in quattro aiuole da due viali ortogonali, pavimentati a ghiaia o in terra battuta. Ciascuna aiuola era bordata da siepi di bosso potato a forme geometriche, mentre alcuni vialetti creavano ulteriori partizioni in cui erano coltivati fiori. Nel 1584 all’incrocio dei viali fu assemblata una fontana, che dava il nome al giardino. Sei anni più tardi furono realizzati dei padiglioni lungo i viali, con colonne di rovere sormontate da travetti e intervallate da gelosie di canne di fiume. Sul pergolato si arrampicavano piante di viti e questo si interrompeva all’incrocio dei viali, costituendo una sorta di tempietto ligneo attorno all’invaso della fontana. Nel parterre furono sistemate alcune statue antiche e probabilmente dei vasi con aranci e limoni. Le tre grotte erano dotate di ampi bacili di marmo a conchiglia (uno è ancora in opera, mentre due furono traslati nell’Ottocento nella chiesa parrocchiale e adibiti ad acquasantiere) sormontati da doccioni a forma di testa di leone. Il giardino della fontana conservò questa foggia fino ai primi anni del Seicento per diventare poi un’ortaglia e quindi un prato incolto. Alcuni recenti scavi archeologici hanno riscoperto l’impianto idraulico in piombo che alla fine del Cinquecento animava i getti e i giochi d’acqua. 

Marcella Luzzara e Giovanni Sartori
Sabbioneta
Piazza D'Armi, 1