Chiesa della Beata Vergine del Carmine
Chiesa della Beata Vergine del Carmine


Chiesa della Beata Vergine del Carmine
Situata entro il perimetro delle mura, anche se più dislocata rispetto a Piazza Ducale.

Vespasiano Gonzaga decise di erigere un convento e una Chiesa dedicata alla Beata Vergine. Il monastero fu affidato ai frati Carmelitani di Mantova, i quali riservarono subito un altare per la devozione alla Beata Vergine del monte Carmelo. Il Duca dispose, inoltre, che l’erario del ducato passasse ai frati un sussidio mensile per il loro mantenimento, con l’obbligo di celebrare ogni anno un ufficio a suffragio dei suoi antenati.
Il convento fu soppresso una prima volta nel 1652. Nel 1583 il priore Giovan Battista Pesce, nobile cremonese, fece abbattere la Chiese e ne fece innalzare una più ampia ed accogliente. In essa si riuniva la Confraternita della Beata Vergine del Carmine, composta da uomini e donne d’ogni ceto sociale.
Il 28 settembre 1780 fu soppressa definitivamente la Comunità dei Frati carmelitani, che passarono a Mantova, mentre la Chiesa con le sue suppellettili fu affidata alla parrocchia di Sabbioneta. Il convento fu in seguito adibito ad orfanotrofio femminile, chiuso nel 1989. 
Sabbioneta
Via Rodolfini, 26