Le origini
Le origini


Sabbioneta sorge sul luogo di un antico insediamento, posto al centro di una zona paludosa. Già nel I secolo a.C., infatti, era stato costruito un accampamento romano ai lati della via imperiale Vitelliana, anche se dell’abitato di Sabbioneta si ha notizia certa solo a partire da una lapide datata 591 d.C., nella quale esso è definito oppidum, cioè luogo fortificato. Durante il dominio longobardo il castrum di Sabbioneta fu retto da un gastaldo e, con la dominazione franca, esso venne ceduto da Carlo Magno ai monaci benedettini di Leno. Nell’XI secolo la curtis sabbionetana fu ceduta alla famiglia germanica Persico, che decise di costruirvi una rocca e di dotare l’abitato di nuove mura difensive. 
Sabbioneta fu alternativamente possesso delle famiglie Persico e Dovara fino al 1314, quando fu occupata dai Bonacolsi e in seguito, dal 1361, passò sotto il diretto dominio della famiglia Gonzaga. Dopo anni in cui il borgo non fu interessato da cambiamenti, nel 1496 Ludovico Gonzaga, nonno paterno di Vespasiano, scelse il castello di Sabbioneta come propria residenza, trasferendovi intorno al 1520 la sua corte dalla vicina Gazzuolo, a causa dei dissapori dinastici sorti con il fratello Pirro e la madre Antonia del Balzo. Egli ristrutturò quindi la rocca e l'antica chiesa di San Biagio, che divenne il pantheon della sua famiglia. L’abitato medievale era separato dal castello non solo dal fossato, ma anche dalla strada che conduceva ai Dossi, prolungamento dell'antico decumano romano. Perpendicolare a questa era la via Vitelliana, che separava nettamente il borgo dalla malsana palude circostante, causa di frequenti epidemie di febbre. 
Alla morte di Ludovico, nel 1540, Sabbioneta conservava ancora l'aspetto medievale caratterizzato da un agglomerato di abitazioni concentrate intorno alla chiesa di San Biagio, retta dal 1448 da una piccola comunità di frati Serviti.